Il mercato editoriale italiano nel 2016

Nel 2016 il mercato del libro ha fatto registrare un dato complessivo rispetto al 2015 piuttosto incoraggiante: +2,3%, comprensivo di digitale e audiolibri oltre che della tradizionale carta stampata
Nel 2016 il mercato del libro ha fatto registrare un dato complessivo rispetto al 2015 piuttosto incoraggiante: +2,3%, comprensivo di digitale e audiolibri oltre che della tradizionale carta stampata. 
 
Se il numero totale di lettori è in calo, -3,1% rispetto all’anno precedente, restano stabili i lettori forti, così come le fasce di età che leggono di più, i bambini e i ragazzi. 
 
L’offerta a disposizione del lettore è, inoltre, molto più ampia che in passato: agli oltre 65.000 titoli immessi nel mercato dagli editori vanno aggiunti i 2.400 audio-book su Audible e gli oltre 74.000 e-book.
 
I canali trade fanno registrare una lenta ripresa e gli e-book rappresentano ormai il 5% del totale delle vendite. A far da traino, anche qui, il settore bambini e ragazzi.
 
Tra i canali di vendita le librerie continuano, toccando quota 70% degli acquisti, a rappresentare il canale più diffuso, mentre a fronte della crescita dell’e-commerce, la GDO è in difficoltà.
 
Sull’andamento del mercato editoriale del 2016 è comparso un articolo sul Giornale della Libreria firmato da Giovanni Peresson, direttore dell’ufficio studi dell’AIE, ripreso poi da numerose testate nazionali. Per una panoramica più completa dei dati sull’anno editoriale appena trascorso, vi invitiamo a leggere direttamente le sue parole.